Ci tocca consentire con Scalfari allorchè , sul rapporto tra i partiti ed il consenso popolare egli dice:
“Questo rapporto è ormai del tutto inesistente perché i partiti hanno perso da molti anni il loro ruolo di indirizzo e di visione del bene comune da usare come raccordo tra il popolo e le istituzioni. Il nodo da sciogliere è quello che presuppone però il ritiro dei partiti dalle istituzioni. Fu il più importante obiettivo di Enrico Berlinguer quello di porre fine all’occupazione delle istituzioni da parte dei partiti e il ritorno alla lettera della Costituzione per quanto riguarda la formazione dei governi e la scelta del presidente del Consiglio che la nostra Carta riserva al capo dello Stato.
Ma recuperare il ruolo proprio dei partiti non basta perché le istituzioni sono anche occupate da un’oligarchia annidata nel Consiglio di Stato. Esso accoppia una preziosa funzione giurisdizionale con l’improvvida prassi di fornire ai governi lo stuolo dei capi di gabinetto e dei dirigenti degli uffici legali ministeriali, realizzando in tal modo un gigantesco conflitto di interessi dove i controllori appartengono allo stesso organismo dei controllati col risultato di un gretto conservatorismo e di molteplici benefici clientelari. Neppure l’attuale governo è sfuggito a questa malformazione nella sfera dei sottosegretari e dei capi di gabinetto, mentre ha evitato l’occupazione da parte dei partiti”.