Diario dall’Afghanistan
Sette giorni con i nostri militari
Ad Herat per raccontare il Capodanno e le feste
di Fabrizio de Jorio
Afghanistan: un paese che sta cercando faticosamente di tornare alla normalità. Il 2011 si è chiuso per il contingente italiano con un bilancio di 9 vittime e una serie di attentati con feriti, per fortuna non gravi.
Tuttavia, l’attività operativa ad Herat, sotto la guida del comandante, generale di Brigata Luciano Portolano, ha raggiunto gli obiettivi: sicurezza, ricostruzione, graduale passaggio di competenze per le attività operative alla polizia e all’esercito afghano.
La Brigata Sassari ad Herat a dicembre ha messo a segno anche una serie di sequestri di droga e il ritrovamento di un arsenale di armi che potevano servire per fabbricare ordigni improvvisati, i micidiali Ied.
Diario dall’Afghanistan
Radio Bayan, 'arma' speciale
Serve per raggiungere la popolazione locale
di Fabrizio de Jorio
Si chiama Radio Bayan, 88,5 FM. E' una "arma" in più per la coalizione dell'Isaf, meno invasiva ma molto efficace per contribuire a creare un clima di pacificazione e sviluppo in Afghanistan. E' la radio creata dalla stessa Isaf, ha sede principale a Kabul e redazioni sparse nelle principali città afghane, ovvero laddove ci sono i comandi regionali. Nel versante ovest, affidato al comando italiano (8000 militari, di cui 4200 italiani) e diretto in questo periodo dal generale Luciano Portolano, comandante della Brigata 'Sassari', Radio Bayan è a Herat, a Camp Arena. Trasmette dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 19, secondo una programmazione che in fatto di schema orario ricalca in qualche maniera la Testata giornalistica regionale Tgr della Rai.
