Home Iniziative La Corte di Cassazione ha dichiarato la illegittimità dei recuperi INPS

La Corte di Cassazione ha dichiarato la illegittimità dei recuperi INPS

Con la sentenza 482/2017, la Corte Suprema ha sancito la illegittimità dei “recuperi” dell’INPS  contro i pensionati  che hanno ricevuto di più sulla loro pensione , a meno che non sia il risultato del dolo, cioè della precisa intenzione, da parte del lavoratore a riposo,  di “derubare” l’Ente previdenziale.

Dice la Corte di Cassazione:

“Le pensioni  possono essere in ogni momento rettificate dagli Enti erogatori in caso di “errori di qualsiasi natura” commesso in sede di attribuzione o di erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita  prestazione sia dovuta a dolo dell’interessato”.

Così, la tesi sempre da noi sostenuta  è stata accolta.

Ma sottolineiamo,  che la Corte di Giustizia  dell’Unione Europea, con la sentenza C-34/02 nella causa Pasquini c/ INPS, aveva già affermato che l’INPS non puo’ fare alcun recupero, salvo il caso del dolo del pensionato, una volta cvhe sia trascorso un anno dalla prestazione!

Occorre, ora,prendere atto della sentenza della Suprema  Corte che in tutto si conforma alla giurisprudenza europea e chiedere all’INPS, la restituzione di quanto “recuperato” ai danni del pensionato.


(prof. avv. Filippo de Jorio)

 
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