Home Archivio Archivio Notizie Strisce blu, la Corte dei Conti accusa "Il comportamento del sindaco appare gravemente colposo"

Strisce blu, la Corte dei Conti accusa "Il comportamento del sindaco appare gravemente colposo"

"Una scelta politica" e "assolutamente ingiustificata".Sulla decisione della giunta Alemanno di abolire del tutto prima, e parzialmente poi, la sosta tariffaria nelle strade cittadine si abbatte la scure della Corte dei Conti. Il vice procuratore generale Salvatore Sfrecola vuole infatti conoscere le ragioni di un comportamento che, per lui, "appare gravemente colposo".E per questo, con un atto formale (un "Invito a fornire deduzioni" entro trenta giorni dal 28 ottobre), ha chiesto direttamente spiegazioni al sindaco.

Quanti soldi ha perso il Comune da quando è stato tolto il pagamento della sosta?Quanto denaro manca nelle casse della società di trasporto pubblico, Trambus e Met.Ro.?E ancora:quanto sono aumentati lo smog e l'inquinamento in città?Difficile dare risposte.Ma Sfrecola sostiene che, qualsiasi cosa sia accaduto, è frutto di una "scelta politica":cita, a questo proposito, il comunicato apparso il 30 maggio sul sito del Campidoglio in cui Alemanno e l'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi, annunciano che non faranno "ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha dichiarato l'illeggittimità delle strisce blu, così come disciplinate dalla precedente amministrazione di centrosinistra.Aveva quindi ragione l'allora opposizione di centrodestra a sostenere il carattere vessatorio della disciplina dei parcheggi a Roma".

Una scelta, quella di abolire le strisce blu, del tutto arbitraria, "assunta - viene sottolineato nell'atto della procura della sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti - senza valutazione tecnica e senza che sia stata chiamata a fornire il proprio parere l'Avvocatura del Comune".Per Sfrecola, la decisione non ha tenuto conto delle esigenze dei romani e di quelle del traffico:"Un interesse che il sindaco sembrava aver ignorato".Presegue il magistrato contabile:"In sostanza, l'amministrazione, per autonoma iniziativa del sindaco, ha disposto la sospensione della sosta a pagamento su tutto il territorio comunale incurante dell'effetto che ne sarebbe derivato sulle finanze del Comune, in un momento in cui si denunciava un forte squilibrio dei conti addebitato alle precedenti gestioni".

Se del dissesto finanziario del Campidoglio si è parlato a lungo, perchè rinunciare in cinque mesi ( dal 30 maggio a 28 ottobre) ai 15 milioni di euro garantiti dalle strisce blu?L'Atac, in una nota del 10 luglio, riferisce di "una media di oltre 3 milioni di euro al mese di incassi per la sosta a pagamento".Sfrecola non esita a parlare di negligenza, perchè "in tal modo non è stata attuata una politica tesa a favorire il trasporto pubblico".Per quale motivo?Sostiene che i parcheggi tariffati, nelle intenzioni, servivano proprio per "scoraggiare soste prolungate e dissuadere dall'uso del mezzo individuale a favore di quello pubblico, producendo decongestione del traffico e migliore vivibilità".

Clara Salvatori
 
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